| Malpensa,
siglato l'accordo a tutela dei lavoratori
Siglato nella notte l’accordo tra le parti sociali e la Sea,
la società che gestisce gli scali aeroportuali milanesi di
Linate e Malpensa per “salvare” i lavoratori coinvolti,
loro malgrado nell’affaire Alitalia.
Un’intesa che Alessandro Gemme, segretario regionale Sin.Pa.
trasporti, definisce fondamentale. Grazie all’accordo raggiunto
alle 4,30 del mattino, infatti, anche i lavoratori Sea potranno
usufruire della Cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga.
Un ammortizzatore sociale introdotto nel 2004 dall’allora
ministro Maroni che va a coprire crisi territoriali e settoriali.
“Proprio a questo – spiega Gemme – la Sea chiedeva
di potere ricorrere e nella notte abbiamo raggiunto l’accordo.
Si tratta di un ammortizzatore che potrà essere utilizzato
per un tempo massimo di 24 mesi e, sempre al massimo, per 900 lavoratori”.
Un numero che il Sindacato Padano si augura di non vedere mai in
Cigs. “Grazie alle nostre richieste Sea ha accettato di introdurre
nell’accordo criteri solidaristici di primaria importanza
– continua Gemme -. Il primo individua come possibili destinatari
della cassa in deroga tutti i lavoratori del gruppo senza distinzione
alcuna e mettendo in una situazione di eguaglianza i lavoratori
di Linate e quelli di Malpensa. Allargando il bacino dei lavoratori
interessati dagli ammortizzatori sociali, infatti, tutti possono
contribuire a diminuire gli effetti della crisi sopportando una
“piccola sofferenza”.
Il nostro obiettivo – continua -, era quello di ampliare
il più possibile la “platea
dei lavoratori coinvolti” e farli ruotare”. Sempre all’interno
del documento si chiarisce poi che in nessun caso un lavoratore
debba fare più di 10 giorni di cigs in deroga al mese maturando
cosi appieno tutti i diversi istituti connessi e che in attesa del
decreto di attuazione della cassa in deroga sia la Sea ad anticipare
le erogazioni ai lavoratori.
“Tutto il processo - continua Gemme – sarà monitorato
da una commissione mista composta da rappresentanti aziendali e
sindacali per verificare che l’accordo sia seguito e rispettato.
Da non sottovalutare infine – conclude – che la Sea
si è impegnata a ridistribuire i sacrifici tra tutti i dipendenti.
Non saranno cioè solo operai e impiegati a tirare la cinghia.
Il contenimento delle spese partirà da manager e quadri”.
Soddisfatta dell’accordo Rosi Mauro, Segretario Generale
del Sin.Pa., che ha ricordato come alla
base di tutto ci sia la volontà dell’azienda di non
dichiarare esuberi, ma di mantenere i livelli
occupazionali e rilanciare la struttura. “Quello che si poteva
fare è stato fatto – sottolinea
Mauro -. Con la Cigs si cerca di far fronte ai danni che l’ex
Governo Prodi ha cercato di
provocare su Malpensa. Certo, è l’inizio di una lunga
trattativa, ma la nostra volontà è mantenere
i posti di lavoro e questo non possiamo dimenticarlo”.
|