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Mauro: Giù le mani da Malpensa

"Giù le mani da Malpensa, giù le mani dalla Padania, giù le mani dai lavoratori del Nord". Con questo slogan Rosi Mauro, Segretario Generale del Sindacato Padano ha iniziato il suo intervento sul palco della manifestazione in difesa dell'hub milanese. "Siamo qui uno in fianco all'altro - ha detto Mauro alla folla - per difendere la nostra economia e i nostri posti di lavoro. E Prodi che cosa ci ha prospettato? Un bel trasferimento a Roma!”

“Noi, invece, siamo con Milano, con Varese, con l'economia del Nord, con il Paese che produce. Qui - ha aggiunto - ci sono migliaia di posti di lavoro a rischio, migliaia di lavoratori precari e a Malpensa, purtroppo, ne sanno qualcosa. Sanno che cosa vuole dire restare senza uno stipendio e con un mutuo da pagare. Ma nonostante questo - ha tuonato Mauro tra gli applausi - nei palazzi hanno deciso di dare la precedenza a Roma. Quello che ancora non riescono a capire è che chiudere l'hub di Malpensa vuol dire bloccare la Padania stessa. Per questo non possiamo mollare e dobbiamo continuare la nostra battaglia al fianco della Lega Nord e di Umberto Bossi”.

“Malpensa deve tornare ad essere l'aeroporto della Padania. Ci sono migliaia di aziende che ruotano intorno all'hub milanese e questo, caro Prodi, non si può fare finta di non vederlo”. Poi uno sprone a tutti i presenti: “La Padania è scesa in campo per difendere la propria terra. Dobbiamo fare sentire forte a Roma la nostra voce. Questa volta non si può sbagliare. Il 13 e 14 aprile il voto deve andare sull'Alberto da Giussano, sul simbolo della Lega che riporta il nome di Bossi”.

“Quando si parla di tematiche legate al mondo del lavoro - ha aggiunto tra gli applausi - dobbiamo tenere conto che chi decide è la politica”. Quanti scioperi hanno fatto fare a Malpensa - ha chiesto ai presenti -. Manifestazioni che hanno portato solo buste paga “più leggere” alla fine del mese. “E a Roma ancora se la ridono - ha tuonato il numero uno della sigla di via del Mare -. Quando Air France ha acquisito Klm, c'è stata una moratoria di sette anni. Qui invece tutto è stato deciso dalla sera alla mattina. Altro che “taci e paga somaro padano”... “Malpensa vola” ha detto Bossi, e questa è la risposta migliore che il Nord potesse dare ai palazzi del centralismo. La gente è stanca della politica assistenzialista della Triplice romana”. Quindi un attacco a Cgil, Cisl e Uil: “Si sono venduti! Hanno venduto i lavoratori al peggior nemico romano. La scelta di Roma che punta alla chiusura di Malpensa è la dimostrazione che ci vogliono rendere schiavi”.

"Per questo - ha continuato - dobbiamo vigilare e confermare la nostra fiducia nella Lega Nord. Il Carroccio come ha detto Bossi, ha cuore e anima, mentre gli altri partiti pensano solo al potere. La Lega è dalla parte delle gente e dei lavoratori e lo dimostra con i fatti”.
“Per avere la forza di cambiare davvero le cose è necessario votare bene e aderire al Sindacato Padano. La Triplice sindacale è dalla parte dei partiti romani non della nostra gente. Avanti allora, abbiamo un'arma importante che è il voto, usiamola bene e cambiamo il nostro futuro”.