| Prodi
licenzia il Nord che produce
"Se si continuerà su questa strada è ovvio e
naturale che ci sarà una grave crisi occupazionale. Così
facendo Prodi licenzia il Nord che lavora". Rosi Mauro, segretario
generale del Sindacato Padano non usa mezzi termini per commentare
i risvolti occupazionali della vicenda Malpensa.
"Purtroppo - continua - le ricadute non riguarderanno solo
i dintorni di Malpensa, ma tutta la Lombardia. Se Prodi va avanti
su questa strada che porta ad Air France altro non possiamo fare
che prendere atto della situazione e agire di conseguenza".
"Pensare di ridurre Malpensa a un piccolo aeroporto - continua
Mauro - è una presa in giro. Non possiamo fingere di non
vedere che ancora oggi si mantengono quelle clientele che esistono
nel sistema Alitalia e che hanno portato la compagnia a queste condizioni”.
Poi, il numero uno della sigla di via del Mare punta l'attenzione
sul futuro. "Di certo i lavoratori non staranno con le mani
in mano ad aspettare che il signor Prodi li lasci a casa. Con questa
decisione il Governo licenzia il Nord che lavora, la scelta di Air
France ne è la prova provata. Non possiamo restare con le
mani in mano. Vogliono bloccare Malpensa per fare finire i viaggiatori
nel caotico aeroporto Charles de Gaulle di Parigi - tuona Mauro
-. Quello che non riescono a capire è che se continuano a
impoverire il Nord, il Paese non regge".
"Prodi - riprende Mauro - aveva detto che non esisteva una
Questione Settentrionale. Io invece dico che non l'ha mai capita
e ancora una volta dimostra di non capirla. Parlano tanto di collegamenti
con l'Europa e di infrastrutture e buttano al vento una realtà
importante come Malpensa che sorge nel mezzo del Corridoio 5. Ma
come fanno?".
"Purtroppo - conclude - il nostro Paese si accorge di quello
che sta accadendo quando il disastro è compiuto".
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