| Basta
fregare i lavoratori
"Ci risiamo. Montezemolo torna a chiedere la riduzione del
cuneo fiscale, ma forse dimentica che già la scorsa volta
questo non è servito a nulla. E di certo - spiega Rosi Mauro,
segretario generale del Sindacato Padano - non è servito
alle famiglie del Nord e ai lavoratori che si sono visti scippare
il Tfr. Ci siamo forse dimenticati che il Governo ha fatto cassa
con la liquidazione dei lavoratori? Personalmente non riesco proprio
a capire che cosa vogliono andare a raschiare nel secchio visto
che non è rimasto più nemmeno il fondo".
"Tutto - continua - lasciando da parte le dichiarazioni di
Montezemolo sulla sua prossima discesa in politica".
"Nonostante le smentite, infatti, con le dichiarazioni riguardo
la volontà di dare vita a una sorta di "laboratorio"
a disposizione del Paese, Luca Cordero di Montezemolo ha di fatto
ammesso che vuole intraprendere la carriera politica".
Parole dure anche nei confronti della Triplice sindacale. "Adesso
Confindustria e la Triplice tornano a parlare di contrattazione
di secondo livello, ma tanto sanno bene - così come lo sanno
i lavoratori - che non porta a niente. Le aziende, infatti, negano
gli aumenti interni scaricando la colpa sul Governo che a sua volta
la rispedisce al mittente.
A questo punto tocca nuovamente alle aziende che chiedono la riduzione
del cuneo fiscale perché il costo del lavoro è eccessivo...
E così la morale è una sola: i lavoratori restano
a bocca asciutta, ma con 1000 euro di stipendio medio al mese, al
Nord, non si vive più".
Una la linea indicata dal numero uno del Sindacato Padano: sgravare
le buste paga dalle tante voci che le "alleggeriscono"
e tornare alla contrattazione territoriale adeguando i salari al
reale costo della vita.
"Invito Triplice e Confindustria a guardare la vera realtà
dei fatti e a chiedersi come fa un lavoratore del Nord a vivere
con 1000 euro al mese. Queste belle dichiarazioni di Confindustria
e di un certo sindacato portano solo a un nulla di fatto, se non
addirittura a un impoverimento dei pensionati e dei lavoratori del
Nord".
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