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Le proposte del Sin.Pa. per salvare Malpensa

La strada degli ammortizzatori sociali per intervenire nella vicenda Alitalia è, e deve restare, l'ultima ratio. Questo, in sintesi, il messaggio che lancia il Sindacato Padano intervenendo sulla possibile cessione della compagnia di bandiera ad Air France. Cgil, Cisl e Uil pensano di avere già perso la battaglia. É invece necessario capire come si vuole muovere il Governo prima di intervenire. Di fondo però è necessario che tutte le parti sociali e quindi anche il Sindacato Padano siano veri interlocutori dell'Esecutivo per definire un progetto condiviso. Al momento intorno a noi c'è molta nebbia. Speriamo che una volta diradata si riesca a capire quale futuro aspetta i dipendenti della Sea e dell'indotto di Malpensa. La situazione è comunque molto grave. Con il via libera ad Air France, il Governo ha di fatto messo le basi per il depotenziamento dell'Hub di Malpensa a favore di Fiumicino. Il piano industriale prevede infatti una massiccia riduzione dei voli intercontinentali da Malpensa a favore di Fiumicino.

Si parla, infatti, di 17 tratte internazionali e numerosi collegamenti interni. "Così facendo - sottolinea la segreteria generale del Sin.Pa. - Alitalia si disimpegna da Malpensa. Fiumicino da aprile sarà il suo unico Hub, ma così si penalizza la parte più produttiva del Paese. Come Sindacato Padano non possiamo non nutrire preoccupazione per i tagli previsti se si manterrà il piano Alitalia. Si prevedono, infatti, tagli per i lavoratori della società di gestione degli scali aeroportuali e per l'indotto: migliaia di posti di lavoro in pericolo".

Tre le proposte fatte al Governo dal Sindacato Padano:
1 - Annullare la cessione della compagnia aerea ad Air France.
2 - Mantenere le rotte intercontinentali Alitalia sull'aeroporto di Malpensa.
3 - Alitalia lasci liberi gli slot a favore di una nuova compagnia del Nord.
"Oltre alla manifestazione organizzata dalla Lega Nord in difesa di Malpensa alla quale abbiamo aderito da subito - conclude la sigla di via del Mare - ci stiamo muovendo per organizzare uno sciopero dei dipendenti Sea e manifestare davanti all'aeroporto di Fiumicino".