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Tesoretto, ora basta bugie

Pochi giorni dopo le dichiarazioni del ministro dell'Economia secondo il quale il tanto sbandierato e atteso Tesoretto, in realtà, potrebbe anche non esserci, è ancora la politica economica dell'ex Governo Prodi a tenere desta l'attenzione del mondo imprenditoriale e produttivo. Da una parte la triplice sindacale che, svegliatasi dal torpore nel quale ha trascorso buona parte degli ultimi mesi (quelli per intenderci che hanno visto il centrosinistra al Governo) è tornata a chiedere aumenti salariali, dall'altra Confindustria che ha subito tirato il freno a mano.


Immediata la risposta a stretto giro di posta di Rosi Mauro, Segretario Generale del Sindacato Padano che bolla come “vergognoso” l’atteggiamento del Governo. “Per mesi - sottolinea Mauro - hanno sbandierato che questo cosiddetto Tesoretto sarebbe servito per aiutare le famiglie in difficoltà e aumentare i salari per i lavoratori costretti a vivere con mille euro al mese. Oggi, invece, ci dicono che il Tesoretto forse non c'è più... Ma dico, stanno scherzando? Siano chiari per una volta e ci dicano che fine hanno fatto questi soldi, se ci sono o se li hanno usati per altro. Di certo - conclude - non possono continuare a prendere in giro i lavoratori. Lo hanno già fatto con il Tfr e ora ci riprovano con il Tesoretto, ma questa volta è davvero troppo. Speriamo che a breve venga messa in maniera definitiva la parola fine a questa gestione quantomeno “allegra” dei soldi altrui”.